La Batteria (questa sconosciuta)

INIZIA MALE – La giornata è perfetta, siamo riusciti a trovare il tempo per fare un bel giro con la moto , è tutto pronto, andiamo nel box e proviamo ad accendere il motore, ma la batteria non è carica e riesce appena a fargli fare qualche giro senza riuscire ad avviarlo… tralasciamo i pensieri che ci vengono in quel momento, la giornata è rovinata.

VECCHIA MANIERA – Cosa bisogna fare per evitare queste situazioni?
Come possiamo tenere in piena efficienza le batterie in modo da poter essere certi di non trovarci gabbati al momento buono?
Quando le moto si avviavano con la pedivella (con il volano magnete) si era sicuri di riuscire ad accendere il motore in qualunque situazione: era infatti sufficiente che la batteria fornisse anche pochi volt per riuscire a far partire il motore, magari a spinta, con l’aiuto di qualche volonteroso amico, ma in qualche modo se ne veniva a capo.

ROTTURA SALATA – Oggi le moto sono un concentrato di sofisticata elettronica e come tali funzionano solo con la corrente elettrica o almeno è necessaria una buona quantità di energia per far partire il motore.
Poi ci pensa il generatore a fornire la corrente necessaria per ricaricare la batteria e alimentare tutte le centraline di bordo (non è raro che un alternatore eroghi 180 A).
L’elettronica non è di bocca buona, non sopporta sbalzi di alimentazione, tensioni troppo basse, tensioni troppo alte, neppure interferenze; per questi motivi basta poco a fare arrabbiare con le “Z” quelle scatolette che, quando si rompono, costano più di una rata del mutuo della casa.
da qui la regola di non avviare mai un veicolo di ultima generazione con i cavi, o almeno usare l’accortezza di scollegare i cavi dalla batteria del veicolo “cedente”.

A ZERO – Se la batteria va a terra, o se la staccate per sostituirla, possono succedere alcuni guai, a volte anche gravi: Poi potete perdere i parametri autoadattivi del motore (il motore gira male), ma qui basterà aspettare che in una decina di chilometri la centralina si auto-istruisca per ritornare al punto di partenza.
Avete tolto la batteria appena spento il motore, senza attendere che fosse terminato il Power Latch (tempo di scrittura dei codici dinamici di sicurezza e dei parametri autoadattivi) e, messa quella nuova, il motore accenna a ripartire ma si spenge dopo solo pochi secondi?
Questo perché l’immobilizer non riconosce più la chiave e se non è prevista una procedura di reset con la chiave Master, vi siete cacciati in un bel casino.

MEMORANDA – Potremmo continuare una descrizione quasi apocalittica di quello che può succedere ma è meglio dire subito quale sia il banalissimo rimedio: quando si cambia batteria non bisogna lasciare l’impianto del veicolo senza alimentazione, ma è bene mettere una piccola batteria in parallelo, ne basta una di quelle da antifurto (12v 5Ah), in modo da non far impazzire nessuna centralina.(anche se non è una regola fissa)
Poi ricordiamoci sempre di staccare prima la massa e poi il positivo e di riattaccare prima il positivo e poi la massa, di non invertire la polarità (sembra banale ma succede molto spesso a chi fa da sé) e di collegare in modo certo i morsetti, così che non ci sia il pericolo di falsi contatti (motivo di guasto per il regolatore di tensione del generatore)…(continua)

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By |2016-01-29T13:36:33+00:00Gennaio 29th, 2016|Blog, Forum, Tecnica e Meccanica|0 Comments